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Urteil Kantonsgericht Graubünden (GR)

Zusammenfassung des Urteils SK1-17-10: Kantonsgericht Graubünden

Der Beschuldigte A. wurde wegen fahrlässiger grober Verkehrsregelverletzung im Zusammenhang mit einer Streifkollision schuldig gesprochen. Er erhielt eine Geldstrafe von 20 Tagessätzen zu Fr. 330.- sowie eine Busse von Fr. 1'320.-. Der Vollzug der Geldstrafe wurde aufgeschoben und eine Probezeit von zwei Jahren festgesetzt. Bezahlt der Beschuldigte die Busse nicht, droht eine Ersatzfreiheitsstrafe von 4 Tagen. Die Kosten des Berufungsverfahrens werden zu 4/5 dem Beschuldigten auferlegt und zu 1/5 auf die Gerichtskasse genommen. Eine reduzierte Prozessentschädigung von Fr. 400.- für die anwaltliche Verteidigung wurde zugesprochen.

Urteilsdetails des Kantongerichts SK1-17-10

Kanton:GR
Fallnummer:SK1-17-10
Instanz:Kantonsgericht Graubünden
Abteilung:-
Kantonsgericht Graubünden Entscheid SK1-17-10 vom 20.11.2019 (GR)
Datum:20.11.2019
Rechtskraft:-
Leitsatz/Stichwort:il sequestro dell'importo di CHF 131'000.00 (SK2 13 37) non
Schlagwörter : Tribunale; Importo; Appellante; Appello; Grigioni; Maloja; Kommentar; Nella; Camera; Altro; Imputato; Pertanto; Zurigo; Ultimo; Procura; Onorario; Prozessordnung; Basler; Schweizerische; Basilea; Autore; Incarto; Prima; Cantone; Giusta; Ordinanza; /Heer/Wiprächtiger; Stato; Marcel; Scholl
Rechtsnorm:-
Referenz BGE:-
Kommentar:
Wolfgang Wohlers, Donatsch, Hans, Hansjakob, Kommentar zur Schweize- , rischen Strafprozessordnung, Art. 3 OR, 2014
Spühler, Basler Kommentar zur ZPO, Art. 321 ZPO ; Art. 311 ZPO, 2017

Entscheid des Kantongerichts SK1-17-10

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Sentenza del 20 novembre 2019
N. d'incarto
SK1 17 10
Istanza
Prima Camera penale
Composizione
Pedrotti, presidente

Michael Dürst e Brunner
Baldassarre, attuario
Parti
X.___
appellante
patrocinata dall'avv. Christophe de Kalbermatten
Rue Charles-Bonnet 2, 1206 Ginevra
contro
Y.1___
appellata
patrocinata dall'avv. Dr. iur. Guido Lazzarini
Plazza da Scoula 12, 7500 St. Moritz

Procura pubblica dei Grigioni
Sennhofstrasse 17, 7001 Coira
appellata

Y.2___
appellato
patrocinato dall'avv. Dr. iur. Luca Tenchio
Obere Plessurstrasse 36, 7000 Chur
e dall'avv. Dr. iur. Mattia Tonella
Via Orico 9, 6500 Belllinzona
Oggetto
dissequestro e restituzione di valori patrimoniali (art. 267 cpv. 3 CPP)
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Atto impugnato
sentenza del Tribunale distrettuale Maloja del 13/14.12.2016, comu-
nicata il 31.01.2017 (n. d'incarto 515-2016-12).
Comunicazione
22 novembre 2019


2 / 15

Ritenuto in fatto:
A.
Il 27 maggio 2009, senza essere stato autorizzato, Y.2___ ha fatto bonifica-
re sul conto ___ intestato presso la A.___ a X.___, l'importo di CHF
131'000.00 in addebito e quindi a danno del conto "B.___" intestato alla società
C.___ Y.1___, riconducibile a D.___.
B.
Il 28 novembre 2010, la Procura pubblica dei Grigioni ha posto sotto sequestro
l'importo di CHF 131'000.00 sul conto ___ intestato a X.___ presso A.___.
C.
Con sentenza 13/14 dicembre 2016, l'allora Tribunale distrettuale (oggi: Tribu-
nale regionale) Maloja ha fra l'altro ritenuto Y.2___ (in seguito anche: imputato),
reo confesso, colpevole di truffa giusta l'art. 146 cpv. 1 CP per la suddetta malversa-
zione (cfr. punto 1 del dispositivo della sentenza impugnata e punto 1.2.24 dell'atto
d'accusa 8/16 giugno 2016). Nella stessa decisione il Tribunale distrettuale Maloja ha
disposto il dissequestro dell'importo di CHF 131'000.00, ordinando a A.___ di ver-
sarlo alla Y.1___ entro 30 giorni dalla crescita in giudicato della sentenza (cfr. pun-
to 9 del dispositivo della sentenza impugnata).
D.
Il 20 dicembre 2016, X.___, patrocinata dall'avv. Christophe de Kalbermat-
ten, ha annunciato appello avverso detta sentenza.
E.
Il 31 gennaio 2017, il Tribunale distrettuale Maloja ha trasmesso alle parti la
decisione del 13/14 dicembre 2016 motivata.
F.
Con inoltro del 16 febbraio 2017, X.___ (in seguito anche: appellante) ha
dichiarato appello contro la sentenza in parola, postulando l'annullamento del dispo-
sitivo n. 9 della stessa e il dissequestro in suo favore dell'importo di CHF 131'000.00.
G.
Mediante ordinanza del 10 aprile 2017, il Tribunale cantonale dei Grigioni ha
disposto la procedura scritta in applicazione dell'art. 406 cpv. 1 lett. a, b ed e CPP e
fissato all'appellante un termine scadente il 2 maggio 2017 per presentare la motiva-
zione scritta del suo appello.
H.
Nella motivazione scritta del 2 giugno 2017, l'appellante ha fatto valere quali
motivi di appello la violazione degli artt. 70 cpv. 1 e 2 CP, 71 CP e 267 cpv. 3, 4 e 5
CPP, postulando inoltre un adeguato risarcimento ex art. 434 CPP, da lei quantificato
in CHF 48'494.40. In seguito allo scritto 13 settembre 2017 del Presidente della Pri-
ma Camera penale del Tribunale cantonale dei Grigioni, l'appellante ha inoltrato una
seconda nota d'onorario, relativa alla procedura d'appello, per la quale ha fatto valere
onorario e spese per CHF 18'025.00.
3 / 15

I.
Con osservazioni del 27 giugno 2017, l'imputato ha postulato la reiezione
dell'appello con protesta di tasse, spese e ripetibili.
L.
Con osservazioni del 17 luglio 2017, Y.1___ ha a sua volta postulato la
reiezione dell'appello con protesta di tasse, spese e ripetibili.
M.
Con inoltri dell'11 agosto 2017 e del 5 settembre 2017, l'appellante e
Y.1___ hanno rispettivamente presentato un'ulteriore presa di posizione.
N.
Con scritto del 24 luglio 2019 il Presidente della Prima Camera penale del
Cantone dei Grigioni ha comunicato alle parti la composizione del collegio giudican-
te.
O.
Sulle allegazioni e argomentazioni delle parti si tornerà per quanto utile ai
fini del giudizio - nelle considerazioni di merito che seguono.
Considerando in diritto:
1.1.
Ai sensi dell'art. 399 cpv. 1 CPP l'appello può essere proposto contro le sen-
tenze dei tribunali di primo grado che pongono fine al procedimento per intero, come
nella fattispecie, oppure in parte.
1.2.
Giusta l'art. 399 cpv. 1 CPP l'appello va annunciato al tribunale di primo grado
entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. Il dispositivo della sentenza del
Tribunale distrettuale Maloja del 13/14 dicembre 2016 è stato comunicato alle parti
per scritto il 16 dicembre 2016 (act. E.1). Il 20 dicembre 2016 X.___ ha annunciato
appello contro il dispositivo della sentenza al Tribunale distrettuale Maloja (act. A.1).
L'annuncio d'appello è dunque tempestivo.
1.3.
La dichiarazione scritta d'appello deve essere inoltrata entro 20 giorni dalla
notificazione della sentenza motivata (art. 399 cpv. 3 CPP). Il Tribunale distrettuale
Maloja ha comunicato alle parti la motivazione scritta della sentenza il 31 gennaio
2017 (act. E.3). La dichiarazione d'appello del 16 febbraio 2017 (act. A.3) è pertanto
anch'essa tempestiva.
1.4.
Nel Cantone dei Grigioni, il giudizio su appelli in materia penale compete alla
Prima Camera penale del Tribunale cantonale (art. 22 cpv. 1 della Legge cantonale
d'applicazione del Codice di diritto processuale penale svizzero del 16 giugno 2010
[LACPP; CSC 350.100]; art. 9 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'organizzazione del Tribunale
cantonale del 14 dicembre 2010 [Ordinanza sul Tribunale cantonale, OOTC; CSC
173.100]).
4 / 15

2.
Occorre dapprima stabilire la legittimazione a ricorrere di X.___ (consid.
2.1.1 segg. infra) nonché la qualità di parte di Y.1___, contestata dall'appellante
(act. A.5 n. 90 segg.; consid. 2.2.1 segg. infra). Per contro è senz'altro pacifica la
qualità di parte di Y.2___ come imputato ai sensi dell'art. 104 CPP.
2.1.1. X.___ sostiene di essere direttamente e concretamente lesa dalla sentenza
impugnata, poiché la decisione disporrebbe il dissequestro dell'importo di CHF
131'000.00 depositato sul conto a lei intestato presso UBS in favore della Y.1___
(act. A.5 n. 39). Essa fa quindi valere la propria legittimazione a ricorrere. A ragione.
2.1.2. Ai sensi dell'art. 382 cpv. 1 CPP sono legittimate a ricorrere contro una deci-
sione le parti che hanno un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla
modifica della stessa. In virtù dell'art. 104 CPP sono parti del procedimento l'imputa-
to, la Procura pubblica e l'accusatore privato. Il danneggiato, il denunciante, il testi-
mone, la persona informata sui fatti, il perito e il terzo aggravato da atti procedurali
sono invece considerati altri partecipanti al procedimento (art. 105 cpv. 1 CPP). Tut-
tavia, gli altri partecipanti al procedimento, se direttamente lesi nei loro diritti, fruisco-
no comunque dei diritti procedurali spettanti alle parti, nella misura necessaria alla
tutela dei loro interessi (art. 105 cpv. 2 CPP). Di principio, essi sono pertanto legitti-
mati a ricorrere ai sensi dell'art. 382 cpv. 1 CPP, anche senza aver necessariamente
preso parte al procedimento davanti alla prima istanza (Viktor Lieber, in: Dona-
tsch/Hansjakob/Lieber [edit.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung
[StPO], 2.a edizione, Zurigo 2014, n. 2 ad art. 382 CPP; Henriette Küffer, in: Nig-
gli/Heer/Wiprächtiger [edit.], Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessord-
nung, Art. 1-195 StPO, 2.a edizione, Basilea 2014, n. 28 ad art. 105 CPP; Sara
Schödler, Dritte im Beschlagnahmeund Einziehungsverfahren, pag. 188).
2.1.3. X.___ ha subìto il dissequestro in favore della Y.1___ dell'importo di CHF
131'000.00 sequestratole da parte della Procura pubblica dei Grigioni; ha pure parte-
cipato alla procedura davanti alla prima istanza. Pertanto, essa è senz'altro terza ag-
gravata da atti procedurali ai sensi dell'art. 105 cpv. 1 lett. f CPP ed è in quanto tale
legittimata a ricorrere nella misura necessaria alla tutela dei propri interessi.
2.2.1. Per quanto concerne invece la qualità di parte della Y.1___, si pone la que-
stione a sapere se la banca si sia validamente costituita accusatrice privata ai sensi
dell'art. 118 cpv. 1 CPP, come da essa sostenuto (cfr. act. A.9 n. 3 segg.).
2.2.2. Può costituirsi accusatrice privata una persona direttamente danneggiata dal
reato ai sensi degli artt. 105 cpv. 1 lett. a e 115 CPP (art. 118 cpv. 1 CPP). Non può
viceversa costituirsi tale una persona danneggiata indirettamente (cfr. Henriette Küf-
5 / 15

fer, in: Niggli/Heer/Wiprächtiger [edit.], Basler Kommentar, Schweizerische
Strafprozessordnung, 2.a edizione, Basilea 2014, n. 14 ad art. 104 CPP; Goran Maz-
zuchelli/Mario Postizzi, in: Niggli/Heer/Wiprächtiger [edit.], Basler Kommentar, Sch-
weizerische Strafprozessordnung, 2.a edizione, Basilea 2014, n. 5 segg. ad art. 115
CPP).
2.2.3. Se, laddove un impiegato bancario effettua malversazioni a danno del titolare
di un conto da lui gestito presso la banca sua datrice di lavoro, quest'ultima corregge
il saldo del conto malversato in seguito alla scoperta del reato commesso dal suo
dipendente, solo la banca, e non il titolare del conto malversato, è danneggiata diret-
ta (cfr. sentenza del Tribunale federale 6B_199/2011 del 10 aprile 2012 consid.
5.3.5.2). Qualora invece la banca si rifiutasse di correggere il saldo, andrebbe rico-
nosciuta anche al titolare del conto malversato qualità di parte danneggiata ai sensi
degli artt. 105 cpv. 1 lett. a e 115 CPP (Goran Mazzuchelli/Mario Postizzi, op. cit., n.
57 ad art. 115 CPP).
2.2.4. Visto quanto sopra la Y.1___ deve essere considerata danneggiata diretta.
Si rileva inoltre che la stessa ha risarcito il cliente malversato. Pertanto, la banca era
legittimata a costituirsi accusatrice privata, come da essa fatto l'8 febbraio 2011, e a
partecipare al procedimento penale come parte ai sensi dell'art. 104 CPP, a prescin-
dere dalla cessione del credito da parte del titolare del conto malversato (cfr. act. Tri-
bunale distrettuale Maloja 12.03 pagg. 3 e 6).
3.1.1. Giusta l'art. 70 cpv. 1 CP, il giudice ordina la confisca dei valori patrimoniali
che costituiscono il prodotto di un reato o erano destinati a determinare o a ricom-
pensare l’autore di un reato, a meno che debbano essere restituiti alla persona lesa
allo scopo di ripristinare la situazione legale. Tuttavia, in virtù dell'art. 70 cpv. 2 CP,
se i suddetti valori sono stati acquisiti da un terzo, la confisca non può essere ordina-
ta se quest'ultimo li ha acquistati ignorando i fatti che avrebbero giustificato la confi-
sca, nella misura in cui abbia fornito una controprestazione adeguata o la confisca
costituisca nei suoi confronti una misura eccessivamente severa.
3.1.2. Nella fattispecie la confisca, rispettivamente il dissequestro, dell'importo di
CHF 131'000.00 in favore di Y.1___ soggiacerebbe di principio all'art. 70 cpv. 2 CP
qualora X.___ dovesse essere considerata terzo acquirente piuttosto che, come
ritenuto in prima istanza, beneficiaria diretta (act. E.3 consid. 3b; cfr. invece consid.
3.2.1 segg. infra). In tal caso, la confisca non sarebbe possibile qualora non fosse
comprovata la conoscenza delle malversazioni di Y.2___ da parte di X.___
(consid. 3.3.1 seg. infra), e, cumulativamente, qualora la fornitura di orologi a
E.___ rappresenti una controprestazione adeguata per l'importo di CHF
6 / 15

131'000.00 ricevuto da X.___ (consid. 3.4.1 segg. infra). La confisca sarebbe al-
tresì esclusa, sempre in caso di buona fede del terzo, qualora essa costituisse una
misura eccessivamente severa per l'interessato.
3.1.3. Spetta allo Stato l'onere della prova in merito all'assenza dei motivi di esclu-
sione della confisca previsti dall'art. 70 cpv. 2 CP (sentenza del Tribunale federale
6B_925/2009 dell'11 marzo 2010 consid. 5.3).
3.2.1. È considerata terzo acquirente qualsiasi persona fisica o giuridica che, non
avendo partecipato al reato in modo penalmente rilevante, acquisisce i beni illecita-
mente ottenuti, purché non li acquisisca direttamente mediante il reato stesso (cfr.
Stefan Trechsel/Marc Jean-Richard-dit-Bressel, in: Trechsel/Pieth [edit.], Schweizeri-
sches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, 3.a ed., Zurigo/San Gallo 2018, n. 11 ad
art. 70 CP). In altre parole, essa non è né autrice né beneficiaria diretta del reato, ma
ottiene i suddetti beni nell'ambito di un negozio giuridico indipendente (Florian Bau-
mann, in: Niggli/Wiprächtiger [edit.], Basler Kommentar, Strafrecht I, 4.a edizione,
Basilea 2019, n. 58 ad art. 70/71 CP).
3.2.2. Il Tribunale federale considera terzo acquirente anche la persona alla quale un
truffatore trasferisce fondi appartenenti a clienti bancari frodati, traendo in inganno la
banca. Giacché in tal caso i beni illecitamente ottenuti e bonificati a un terzo riman-
gono per un istante teorico-giuridico ("logische Sekunde") a disposizione dell'autore
del reato, il titolare del conto sul quale il provento di reato viene in seguito accreditato
non può essere considerato beneficiario diretto (Florian Baumann, op. cit., n. 58 ad
art. 70/71 CP; sentenza del Tribunale federale 6B_80/2011 dell'8 settembre 2011
consid. 5).
3.2.3. Nella fattispecie Y.2___ ha fatto bonificare a danno della Y.1___ l'importo
di CHF 131'000.00 sul conto ___ intestato a X.___. Pertanto, in virtù della succi-
tata giurisprudenza dell'Alta Corte (consid. 3.2.2), X.___ non può essere ritenuta
beneficiaria diretta dei proventi del reato, bensì terzo acquirente ai sensi dell'art. 70
cpv. 2 CP.
3.3.1. In generale, il presupposto relativo alla conoscenza dei motivi di confisca ai
sensi dell'art. 70 cpv. 2 CP è da interpretare restrittivamente (Marcel Scholl, op. cit.,
n. 347 ad art. 70 CP). Secondo costante prassi del Tribunale federale, il requisito è
adempiuto laddove fosse imputabile al terzo almeno un dolo eventuale, ossia qualora
esso abbia perlomeno ritenuto possibile l'origine delittuosa dei valori patrimoniali e si
sia assunto tale rischio. Viceversa, la mera negligenza non basta (sentenza del Tri-
bunale federale 1B_22/2017 del 24 marzo 2017 consid. 3.1). Solo indizi sostanziali,
7 / 15

come ad esempio il trasporto fisico d'ingenti somme di denaro contante in luogo di un
consueto bonifico bancario, possono giustificare l'imputazione del dolo eventuale al
terzo acquirente (Florian Baumann, op. cit., n. 58 ad art. 70/71 CP, con rinvii). Se-
condo dottrina e giurisprudenza nemmeno la conoscenza da parte del terzo acqui-
rente dell'esistenza di procedimenti penali nei confronti della sua controparte implica
necessariamente un dolo eventuale (loc. cit.; sentenza del Tribunale federale
6S.298/2005 del 24 febbraio 2006 consid. 4.2 e 5.2).
3.3.2. Nel caso che qui ci occupa non sussiste alcun indizio sostanziale della cono-
scenza dei motivi di confisca da parte di X.___. Si rileva a tal proposito che l'appel-
lante aveva rapporti commerciali con E.___ e che quest'ultimo rappresentava per
essa un cliente importante e regolare. Peraltro, non vi sono indizi riguardo a contatti
tra l'appellante e l'imputato precedenti alla malversazione di quest'ultimo a danno
della C.___ Infine, E.___ avrebbe informato il commercialista dell'appellante per
posta elettronica in merito al pagamento imminente, allegando copia dell'ordine ban-
cario. L'ordine di bonifico allegato alla suddetta e-mail del 28 maggio 2009 sarebbe
provenuto dal conto "F.___" intestato presso la Y.1___ a E.___ (act. A.5 n.
11; verbale d'interrogatorio di G.___, act. B.2 n. 11 seg.). In seguito a tali circo-
stanze X.___ poteva senz'altro ritenere che il pagamento, poi ricevuto con avviso
di credito della A.___ del 29 maggio 2009, provenisse dal suo cliente abituale
E.___; X.___ non aveva alcun motivo di sospettare che l'importo fosse stato
pagato da altri, men che meno che fosse di origine delittuosa. È altresì perlomeno
verosimile che l'importo pagato corrispondesse al saldo della transazione relativa agli
orologi forniti a E.___. L'intervallo di tempo comparativamente lungo tra l'ordina-
zione degli orologi da una parte e il pagamento a saldo degli stessi (act. B.2 pag. 4),
così come possibili incongruenze, peraltro di entità trascurabile, nel computo del pa-
gamento (cfr. act. A.9 n. 4), non sono in alcun modo sufficienti a dimostrare un dolo
eventuale di X.___. È quindi esclusa la conoscenza dei motivi di confisca ai sensi
dell'art. 70 cpv. 2 CP da parte di X.___.
3.4.1. Per quanto concerne il requisito della controprestazione adeguata, laddove il
terzo acquirente in buona fede non ha effettuato la propria controprestazione nei
confronti dell'autore del reato, bensì nei confronti di persone terze ("quarte"), secon-
do dottrina la confisca non deve avvenire nei confronti del terzo acquirente, bensì
della persona quarta, la quale ha tratto profitto dal reato (Marcel Scholl, in: Acker-
mann [edit.], Kriminelles Vermögen Kriminelle Organisationen, Kommentar, vol. I,
Zurigo 2018, n. 354 segg. ad art. 70 CP). L'autore citato adduce come esempi il mal-
versatore che acquista da un venditore in buona fede una macchina da regalare alla
moglie o la malversatrice che paga la fattura del dentista del marito. Poiché nei sud-
8 / 15

detti esempi il coniuge e non il venditore o il dentista si arricchisce indebitamente,
la confisca deve avvenire nei suoi confronti (Marcel Scholl, op. cit., n. 355 e 358 ad
art. 70 CP). L'adeguatezza della controprestazione è determinata di principio in base
al valore di mercato abituale del corrispettivo ricevuto dall'autore del reato o dalla
persona che quest'ultimo ha voluto beneficiare. Qualora lo Stato non potesse deter-
minare tale valore con il grado di prova necessario, esso può stimarlo in applicazione
analoga dell'art. 70 cpv. 5 CP (Marcel Scholl, op. cit., n. 359 segg. ad art. 70 CP).
3.4.2. Nella fattispecie Y.2___ ha bonificato l'importo di CHF 131'000.00 a
X.___ su istruzione di E.___ a valere quale corrispettivo parziale a saldo per
orologi forniti a quest'ultimo. Mediante tale accredito l'appellante non si è pertanto di
principio arricchita a seguito dell'atto illecito compiuto dall'imputato, la stessa avendo
fornito una controprestazione. Se del caso è E.___, il cui pagamento a saldo non è
stato addebitato al conto a lui intestato, ad essersi arricchito indebitamente. Si rileva
a tal proposito che l'imputato ha effettuato il più volte citato versamento in addebito
del conto B.___ anziché di quello intestato a E.___. Quest'ultimo conto non
avrebbe avuto un saldo sufficiente (non però a causa di precedenti malversazioni da
parte dell'imputato; cfr. tuttavia consid. 4.1 segg. infra). La Seconda Camera penale
del Tribunale cantonale aveva peraltro già messo in evidenza che il ruolo svolto da
E.___ non fosse chiaro, poiché lo stesso avrebbe potuto essersi indebitamente
arricchito. Detta Camera aveva poi rilevato che andavano ancora svolti accertamenti
al riguardo (ordinanza SK2 13 37 del 28 febbraio 2014 consid. 4b in fine).
3.4.3. Con riferimento all'adeguatezza della controprestazione, X.___ fa valere un
valore complessivo degli orologi forniti a E.___ di CHF 233'070.00 (act. A.5 n. 13),
allegando la conferma della consegna e ordine di trasporto del 16 giugno 2009 (act.
B.3 pag. 3). Dagli allegati emerge altresì che, il 26 agosto 2009, X.___ ha dichiara-
to l'esportazione degli orologi all'Amministrazione federale delle dogane (cfr. act. B.3
pagg. 1 seg., in cui il valore complessivo degli oggetti dichiarati ammonta a CHF
233'228.35).
A fronte delle spiegazioni fornite dall'appellante e delle relative risultanze documenta-
li, i dubbi e le incongruenze fatti valere dalla Y.1___ non bastano ad escludere con
il necessario grado di prova un'adeguata controprestazione da parte dell'appellante.
Per quanto concerne il tempo intercorso dall'ordinazione della merce al pagamento -
rispettivamente alla spedizione - della stessa, sono emerse dall'esame testimoniale
spiegazioni plausibili, che non permettono di presumere che vi siano per tale circo-
stanza motivi diversi da quelli addotti dall'appellante (cfr. act. A.10 n. 2; verbale d'in-
terrogatorio di G.___, act. B.2 n. 9). Per quanto concerne invece il fatto che la
spedizione sia avvenuta prima della fatturazione, circostanza inusuale a mente della
9 / 15

Y.1___, si ricorda che gli accertamenti effettuati non permettono di assumere la
conoscenza dei motivi di confisca da parte dell'appellante, ragion per cui mal si com-
prende per quale motivo la stessa necessitasse di emettere fatture ad hoc come ap-
pare invece sostenere la Y.1___.
Inoltre, l'incongruenza trascurabile fra gli importi sottolineata dalla Y.1___, oltre a
non comprovare la malafede dell'appellante, non permette neppure di escludere l'a-
deguatezza della controprestazione. Si ricorda a tal proposito che il legislatore stesso
ammette l'esistenza di differenze prevedendo la possibilità di procedere a una stima
(art. 70 cpv. 5 CP). Si rileva peraltro che la spiegazione fornita dall'appellante in meri-
to alla differenza tra il prezzo dei beni forniti e il pagamento lamentata dalla Y.1___
non può essere considerata inverosimile in base alle risultanze documentali e appare
al contrario ragionevole. Le risultanze istruttorie non permettono quindi di escludere
una controprestazione adeguata da parte dell'appellante.
3.5.
Visto quanto sopra, disponendo il dissequestro dell'importo di CHF 131'000.00
in favore della Y.1___, la prima istanza ha pertanto violato l'art. 70 cpv. 2 CP, in
casu applicabile. Si rileva inoltre che i soli due estratti conto agli atti non avrebbero
comunque permesso di concludere con certezza che l'importo sequestrato costituis-
se provento di reato o un surrogato dello stesso. Di conseguenza la prima istanza
non poteva in ogni caso disporne il dissequestro in favore della Y.1___ in applica-
zione dell'art. 70 cpv. 1 CP.
4.1.
Stabilito che i presupposti per una confisca (rispettivamente per un disseque-
stro in favore della Y.1___) ex art. 70 cpv. 1 e 2 CP non sono adempiuti nei con-
fronti di X.___, si pone la questione a sapere se sono reperibili presso altre perso-
ne surrogati dell'importo di CHF 131'000.00 versato dall'imputato sul conto intestato
all'appellante presso A.___, come ad esempio gli orologi acquistati da E.___ o
surrogati degli stessi. In caso contrario deve trovare applicazione l'art. 71 CP. Tutto
ciò non può avvenire nella procedura di appello, ragione per cui l'incarto va ritornato
alla prima istanza, affinché questa proceda in tal senso.
4.2.
Al riguardo si rileva peraltro che E.___ non ha sin qui avuto occasione di
partecipare al procedimento. Pertanto, una decisione di confisca o, eventualmente, di
risarcimento ex art. 72 CP del Tribunale cantonale dei Grigioni nei suoi confronti lo
priverebbe di fatto di due istanze di giudizio, in violazione del suo diritto di essere
sentito come persona interessata da una misura penale (art. 3 cpv. 2 lett. c CPP). Il
diritto di essere sentiti è presupposto fondamentale per la garanzia di un processo
equo e concretizza la garanzia costituzionale degli artt. 29 cpv. 2 Cost. e 6 n. 1 CE-
DU (Wolfgang Wohlers, in: Donatsch/Hansjakob/Wohlers, Kommentar zur Schweize-
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rischen Strafprozessordnung, 2. ed., Zurigo 2014, n. 33 ad art. 3 CPP). Parte inte-
grante del contenuto essenziale del diritto di essere sentiti è che la persona interes-
sata sia informata esaustivamente, nel corso della procedura, sulle eventuali misure
inflitte contro di essa e che le sia data occasione di formulare osservazioni di fatto e/o
considerazioni di diritto in merito (Wolfgang Wohlers, op. cit., n. 36 ad art. 3 CPP, con
rinvii).
4.3.
Ne consegue che l'incarto deve essere rinviato al Tribunale regionale Maloja,
affinché decida nuovamente in merito. L'istanza precedente deve segnatamente ac-
certare la liceità di un'eventuale confisca in qualità di surrogati dei proventi di reato
- degli orologi ricevuti da E.___ come contropartita per i CHF 131'000.00 versati
da Y.2___ alla X.___ o di successivi surrogati degli stessi. Questo verificando
dapprima l'applicabilità dell'art. 70 cpv. 2 CP nei confronti di E.___ o di eventuali
altri terzi. Laddove fosse esclusa l'applicabilità di tale norma, la prima istanza dovrà
verificare la compatibilità di un'eventuale confisca con i requisiti sanciti dall'art. 70
cpv. 1 CP, con particolare riferimento alla necessaria traccia cartacea ("paper trail")
tra i beni ricevuti da E.___ o successivi surrogati degli stessi in suo possesso o
in possesso di altre terze persone e il provento del reato (cfr. DTF 126 I 97 consid.
3c/cc; in tal senso anche sentenze del Tribunale federale 6B_369/2007 del 14 no-
vembre 2007 consid. 2.1; 6B_692/2009 del 22 aprile 2010 consid. 6.3.2;
6B_180/2015 del 28 ottobre 2016 consid. 4.4.1).
4.4.
Ai sensi dell'art. 71 cpv. 1 CP, infine, laddove i valori patrimoniali sottostanti a
confisca non fossero più reperibili e la misura non fosse esclusa in virtù dell'art. 70
cpv. 2 CP, la prima istanza sarà tenuta ad ordinare in favore dello Stato un risarci-
mento equivalente.
5.1.
In applicazione dell'art. 7 cpv. 1 dell'Ordinanza cantonale sugli emolumenti in
cause penali (OECP; CSC 350.210), i costi della procedura d'appello sono fissati a
CHF 3'000.00.
5.2.
Le parti sostengono le spese della procedura d'appello nella misura in cui pre-
valgono o soccombono nella causa (art. 428 cpv. 1 CPP, prima frase). Nella fattispe-
cie X.___ prevale integralmente con i suoi petiti. Pertanto, l'imputato e Y.1___,
avendo entrambi formulato petiti contrari in sede d'appello (act. A.8 pag. 2; act. A.9
pag. 2), soccombono integralmente nella causa e sono condannati a pagare le spese
cagionate in questa sede, per l'ammontare di CHF 1'500.00 ciascuno.
6.1.
In virtù dell'art. 434 cpv. 1 CPP in combinato disposto all'art. 436 cpv. 1 CPP, i
terzi danneggiati da atti procedurali (come ad esempio un sequestro) o nel prestare
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assistenza alle autorità penali hanno diritto a una riparazione di un eventuale torto
morale, in casu non fatto valere da X.___, e a un adeguato risarcimento del danno
non altrimenti coperto. I costi di patrocinio, pur non costituendo un danno direttamen-
te causato dal procedimento penale, possono essere risarciti al terzo danneggiato,
con messa a carico dello Stato (Stefan Wehrenberg/Friedrich Frank in: Nig-
gli/Heer/Wiprächtiger [edit.], Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessord-
nung, 2.a edizione, n. 5 e 7 ad art. 434 CPP).
6.2.
In applicazione analoga dell'art. 433 cpv. 2 CPP, il risarcimento deve essere
richiesto, quantificato e comprovato (Yvona Griesser, in: Donatsch/Hansjakob/Lieber
[edit.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], 2.a ed., Zurigo
2014, n. 3 ad art. 434 CPP; Mauro Mini, in: Bernasconi et al. [edit.], Codice svizzero
di procedura penale [CPP], Commentario, Zurigo/San Gallo 2010, n. 4 ad art. 434
CPP).
6.3.
Terzi ai sensi dell'art. 434 CPP possono tra l'altro essere considerati gli altri
partecipanti ai sensi dell'art. 105 CPP (Cédric Mizel/Valentin Rétornaz, in:
Kuhn/Jeanneret [edit.], Code de procédure pénale suisse, Commentaire romand,
Basilea 2011, n. 5 [nota a piè di pagina 7] ad art. 434 CPP). Nel caso presente l'ap-
plicazione della norma a X.___ s'impone, poiché quest'ultima, pur non essendo né
imputata né accusatrice privata, è senz'altro direttamente aggravata dal sequestro e
in seguito il dissequestro in favore della Y.1___ dell'importo di CHF 131'000.00
depositato sul conto a lei intestato presso A.___ ai sensi dell'art. 105 cpv. 1 lett. f
CPP (cfr. consid. 2.1.4 supra).
6.4.
X.___ fa innanzitutto valere di aver costantemente prestato assistenza alle
autorità nel corso del procedimento (act. A.5 n. 96). Tuttavia, tale allegazione non è
sostanziata, tant'è che X.___ non asserisce neppure di aver subìto un danno per il
suddetto motivo. In ogni caso, il danno, anche se allegato, non sarebbe comunque
stato quantificato né tantomeno comprovato. Pertanto, non si riconosce alcun risar-
cimento per assistenza alle autorità nel corso del procedimento.
6.5.1. Viceversa, X.___ ha fatto valere le proprie spese di patrocinio, quantificate
in CHF 48'494.40, IVA inclusa, come danno subìto a causa della confisca, allegando
la propria prima nota spese del 24 maggio 2017 (act. B.7 pag. 2). Nella seconda nota
del 26 settembre 2017 X.___ ha fatto valere spese di patrocinio di CHF 18'025.00
per la procedura di appello (act. D.21 pag. 3). Si rileva che la prima nota comprende
anche parte delle prestazioni fatturate nella seconda.
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6.5.2. Per stabilire l'entità adeguata delle spese di patrocinio da indennizzare si ap-
plica l'Ordinanza cantonale sulla determinazione dell'onorario degli avvocati (Ordi-
nanza sull'onorario degli avvocati, OOA; CSC 310.250). Giusta l'art. 2 cpv. 2 n. 2
OOA, la spesa fatta valere deve essere adeguata e necessaria all'assistenza giuridi-
ca. Poiché le note spese inoltrate dall'appellante non quantificano il tempo investito
per le singole prestazioni fatturate, il Tribunale non ha modo di esaminarne l'adegua-
tezza in dettaglio. Pertanto l'indennizzo deve essere stabilito secondo il potere di-
screzionale.
6.5.3. Si rammenta innanzitutto che le spese di patrocinio relative alla procedura di
reclamo concernente il sequestro dell'importo di CHF 131'000.00 (SK2 13 37) non
possono essere fatte valere e quindi indennizzate in questa sede, il reclamo presen-
tato dalla X.___ essendo stato respinto e quindi i costi di patrocinio dovendo resta-
re a carico della stessa.
Pur sottraendo i costi di patrocinio fatti valere per la procedura SK2 13 37, le 143.62
ore fatturate nella prima nota spese del 24 maggio 2017 sono manifestamente esor-
bitanti. Lo stesso vale per le 78.82 ore fatturate nella seconda nota spese del 26 set-
tembre 2017. Si rileva a tal proposito in particolare che le prestazioni dei patrocinatori
erano circoscritte in fatto e in diritto al sequestro e al dissequestro dei valori patrimo-
niali dell'appellante.
Sulla base delle prestazioni dei patrocinatori di X.___ risultanti dagli atti, tenendo
anche conto di un adeguato dispendio di tempo per colloqui con la cliente, per studio
atti e per presa di conoscenza e analisi degli inoltri scritti delle altre parti, si ricono-
scono 34 ore di onorario per la fase istruttoria e la procedura davanti alla prima istan-
za (fino al 18 dicembre 2016 incluso) e 25 ore di onorario per la procedura d'appello.
6.5.4. Non essendo dato sapere quali singole prestazioni sono state fornite dai
"partners & senior associates" e quali invece dai "trainees & junior associates", si
applica il rapporto delle ore fatturato. Sebbene la prima nota spese del 24 maggio
2017 includa anche ore di lavoro relative alla procedura d'appello, si giustifica appli-
care il rapporto tra le ore di onorario in essa allegate per "partners & senior associa-
tes" (58.35/143.62 = 4/10) e per "trainees & junior associates" (85.27/143.62 = 6/10).
Si riconoscono pertanto per la fase istruttoria e la procedura davanti alla prima istan-
za 13.6 ore di lavoro (4/10 di 34 ore) per "partners & senior associates" e 20.4 ore di
lavoro (6/10 di 34 ore) per "trainees & junior associates".
Nella seconda nota spese del 26 settembre 2017, relativa alla procedura d'appello
(dal 19 dicembre 2016), il rapporto indicativo tra le ore di lavoro allegate per "part-
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ners & senior associates" e "trainees & junior associates" è invece di 1/10 (= 9/78.82)
a 9/10 (= 69.82/78.82). Conseguentemente, si riconoscono 2.5 ore per "partners &
senior associates" e 22.5 ore per "trainees & junior associates".
6.5.5. Complessivamente si riconoscono 16.1 ore di lavoro per "partners & senior
associates" e 42.9 ore per "trainees & junior associates".
6.5.6. Giusta l'art. 3 cpv. 1 OOA, si considera corrente una tariffa oraria fra CHF
210.00 e 270.00. Secondo la prassi del Tribunale cantonale, laddove come nella
fattispecie - non figura agli atti alcun accordo sull'onorario e viene fatturata una tarif-
fa oraria superiore, la Corte riconosce la tariffa oraria media di CHF 240.00 (art. 4
cpv. 1 OOA in combinato disposto all'art. 3 cpv. 1 OOA; cfr. decisione del Tribunale
cantonale ZK1 16 133 del 24 novembre 2016 consid. 2.c con rinvii).
6.5.7. Non figurando agli atti un accordo sull'onorario e facendo valere la nota spese
tariffe orarie di CHF 450.00 per "partners & senior associates" e di CHF 200.00 per
"trainees & junior associates", ai primi deve essere applicata la tariffa oraria media di
CHF 240.00, mentre per i secondi rimane applicabile la tariffa oraria fatturata di CHF
200.00.
6.5.8. Si riconoscono pertanto CHF 3'864.00 per "partners & senior associates" e
CHF 8'580.00 per "trainees & junior associates", per un totale di CHF 12'444.00.
Considerato un indennizzo forfettario del 3% per le spese, così come l'imposta sul
valore aggiunto calcolata mediante l'aliquota allora vigente dell'8% sono dunque
da indennizzare a X.___ spese di patrocinio di CHF 13'842.70 (CHF 12'817.30 +
CHF 1'025.40 d'imposta).
6.5.9. In conclusione, il Cantone dei Grigioni è pertanto tenuto a versare a X.___
CHF 13'842.70 a titolo di risarcimento.



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La Prima Camera penale giudica:
1.
L'appello è accolto e il punto 9 del dispositivo della sentenza del Tribunale di-
strettuale Maloja del 13/14.12.2016, comunicata il 31.01.2017, è annullato.
2.
L'importo di CHF 131'000.00, sequestrato con decreto del Procuratore pubbli-
co del 26 novembre 2010 sul conto ___ intestato a X.___ presso la
A.___, Ginevra, è dissequestrato.
3.
La causa è rinviata al Tribunale regionale Maloja per nuova decisione ai sensi
dei considerandi.
4.
Le spese della procedura d'appello, di CHF 3'000.00, sono poste a carico di
Y.2___ e della Y.1___ in ragione di metà ciascuno.
5.
Il Cantone dei Grigioni verserà a X.___ CHF 13'842.70 a titolo di risarcimen-
to per la fase istruttoria, per la procedura di prima istanza e per la procedura
d'appello (CHF 8'169.45 a carico della cassa del Tribunale regionale Maloja e
CHF 5'673.25 a carico della cassa del Tribunale cantonale dei Grigioni).
6.
Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai
sensi dell'art. 78 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Lo-
sanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il
testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il
diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29
segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.
7.
Comunicazione a:

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