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Entscheid des Bundesstrafgerichts: SK.2015.9 vom 14.07.2015

Hier finden Sie das Urteil SK.2015.9 vom 14.07.2015 - Strafkammer

Sachverhalt des Entscheids SK.2015.9

La Corte penale del Tribunale penale federale ha emesso una sentenza che commuta la multa di frasi 50.000 euro inflitta dal Dipartimento federale delle finanze nel caso A, condannato per infrazione all'articolo 40 lett B della legge federale sulle borse e il commercio di valori mobiliari del 24 marzo 1995. La sentenza stabilisce che la pena detentiva sostitutiva è stata commutata in frasi 30 giorni, a carico dell'individuo A. La Corte ha anche stabilito che l'esecuzione della pena non sarà più possibile se A supererà con successo il periodo di prova. La sentenza è stata emessa dopo un procedimento giudiziario che ha coinvolto la parte interessata, il Ministero pubblico della Confederazione e il Dipartimento federale delle finanze. La Corte ha anche ricevuto le richieste del patrocinatore di A per l'istituzione di una sospensione condizionale della pena da commutazione. La sentenza è stata pronunciata in data 14 luglio 2015 e contiene un testo integrale che può essere notificato a tutte le parti interessate.

Urteilsdetails des Bundesstrafgerichts

Instanz:

Bundesstrafgericht

Abteilung:

Strafkammer

Fallnummer:

SK.2015.9

Datum:

14.07.2015

Leitsatz/Stichwort:

Commutazione di una multa di diritto penale amministrativo in una pena detentiva sostitutiva (combinati art. 10 cpv. 1 DPA e art. 36 cpv. 1 CP).

Schlagwörter

Apos;; Apos;art; Tribunal; Corte; Tribunale; Apos;infrazione; Ministero; Cantone; LFINMA; Apos;esecuzione; Giusta; Confederazione; Sostituto; Servizio; Dipartimento; Ticino; Apos;autorità; Nella; Giudice; Mediante; Apos;ordine; Apos;azione; Apos;autore; Cancelliere; Marco; Abbühl; Bruno; Dorner; Fulvio; Pezzati

Rechtskraft:

Kein Weiterzug, rechtskräftig

Kommentar:

-

Entscheid des Bundesstrafgerichts

Bundesstrafgericht

Tribunal pénal fédéral

Tribunale penale federale

Tribunal penal federal

Numero dell'incarto: SK.2015.9

Sentenza del 14 luglio 2015
Corte penale

Composizione

Giudice penale federal e Giuseppe Muschietti,

Giudice unico
Cancelliere Davide Francesconi

Parti

1. Ministero pubblico della Confederazione , rappresentato da Marco Abbühl, Sostituto del Capo del Servizio giuridico,

2. Dipartimento federale delle finanze , rappresentato da Bruno Dorner, Sostituto del Capo del Servizio giuridico,

contro

A. , patrocinato dall'avv. Fulvio Pezzati,

Oggetto

Commutazione di una multa di diritto penale amministrativo in una pena detentiva sostitutiva (combinati art. 10 cpv. 1 DPA e art. 36 cpv. 1 CP )


In fatto:

A. In data 16 ottobre 2012 il Dipartimento federale delle finanze (di seguito: DFF) ha emesso una decisione penale nei confronti di A. concernente il reato di infrazione all'art. 40 lett. b della legge federale del 24 marzo 1995 sulle borse e il commercio di valori mobiliari, nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2008 (cl. 1 p. 1.100.10 segg.; SK.2012.44 p. 1.100.1 segg.). Mediante tale decisione penale il DFF ha condannato A. al pagamento di una multa di fr. 50'000.- nonché al versamento delle spese procedurali in ragione di fr. 5'130.- (cl. 1 p. 1.100.22; SK.2012.44 p. 1.100.13).

B. Con scritto datato 29 ottobre 2012 A. ha chiesto di sottoporre la causa al giudizio del Tribunale penale federale. La causa penale in questione è stata registrata col numero di ruolo SK.2012.44 e ha avuto il suo sbocco nel decreto del 3 maggio 2013 della Corte penale del Tribunale penale federale. A seguito della revoca, da parte di A., della richiesta di essere giudicato da un tribunale, il procedimento penale è stato tolto, con la tassa di giustizia di fr. 1'000.- a carico di A. (cl. 1 p. 1.100.024 segg.; SK.2012.44 p. 1.970.1 segg.), con il conseguente passaggio in giudicato della decisione penale del 16 ottobre 2012 (cl. 1 p. 1.100.33; SK.2012.44 p. 1.970.1).

C. Con scritti del 23 maggio 2013 (cl. 1 p. 1.100.41), del 10 luglio 2013 (cl. 1 p. 1.100.44 seg.) e del 10 dicembre 2014 (cl. 1 p. 1.100.48 seg.) il DFF ha sollecitato il pagamento della multa di fr. 50'000.- e delle spese procedurali.

D. Con scritto del 13 febbraio 2015 il DFF ha inoltrato alla scrivente Corte, per il tramite del Ministero pubblico della Confederazione (di seguito: MPC), istanza di commutazione di una multa in una pena detentiva sostitutiva, postulando la commutazione della multa di fr. 50'000.- in una pena detentiva sostitutiva di 90 giorni, non sospesa condizionalmente, assortita dalla determinazione del Cantone competente per l'esecuzione di detta pena detentiva sostitutiva, con tasse e spese a carico di A. (cl. 1 p. 1.100.5, 1.100.8). La Corte penale del Tribunale penale federale ha registrato la causa con il numero di ruolo SK.2015.9 . Mediante decreto ordinatorio del 5 marzo 2015 questo giudice unico ha dato ad A. nonché al MPC facoltà di esprimersi sull'istanza del DFF e di presentare istanze e conclusione al riguardo, invitando parimenti A. ad esporre e a suffragare dettagliatamente i motivi per i quali egli non ha provveduto al pagamento della multa (cl. 1 p. 1.280.1 seg.). Le parti sono altresì state invitate a presentare istanze probatorie, e al DFF è stata chiesta la produzione degli atti riguardanti il procedimento penale amministrativo nei confronti di A. (cl. 1 p. 1.280.1 seg.), atti che sono stati trasmessi a questa Corte in data 13 maggio 2015 (cl. 1 p. 1.515.1 seg.). La direzione del procedimento ha altresì acquisito agli atti gli estratti dei casellari giudiziali svizzero e italiano di A. (cl. 1 p. 1.221.1 segg.).

E. Mediante scritto datato 27 marzo 2015 (cl. 1.521.1 seg.), facendo riferimento a un procedimento in essere presso il Ministero pubblico del Cantone Ticino, il patrocinatore di A. ha postulato in via principale che "la multa sia pagata con i beni che gli sono stati sequestrati dal ministero pubblico cantonale, comprensivi anche del provento della vendita del suo appartamento di Lugano, autorizzata dal procuratore pubblico" (cl. 1 p. 1.521.2). Subordinatamente, il patrocinatore ha chiesto che "la pena sia «compensata» con il carcere anticipato già sofferto" e che, ancor più subordinatamente, "la pena sia sospesa fino alla decisione dell'autorità cantonale" (cl. 1 p. 1.521.2). Le altre parti non si sono pronunciate a seguito del decreto ordinatorio del 5 marzo 2015.

In diritto:

1. Giusta l'art. 50 cpv. 1 LFINMA il DFF è l'autorità di perseguimento e di giudizio in punto alle infrazioni alle disposizioni penali contenute nella LFINMA o delle leggi sui mercati finanziari, fra cui v'è da annoverare ex art. 1 cpv. 1 lett. e LFINMA pure la legge federale sulle borse e il commercio di valori patrimoniali (LBVM). Nella misura in cui, in punto ad una decisione penale emessa sulla scorta della LBVM, il destinatario della stessa richieda il giudizio di un tribunale, la trattazione della causa compete alla giurisdizione penale federale (art. 50 cpv. 2 LFINMA , art. 44 LBVM ). Giusta l'art. 50 cpv. 1 LFINMA la legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) si applica, sempreché la LFINMA oppure la LBVM non dispongano altrimenti. In quanto gli art. 73 -81 DPA non dispongano altrimenti, per la procedura davanti al Tribunale penale federale si applicano le pertinenti disposizioni del CPP (art. 82 DPA ).

2. La decisione in merito alla pena detentiva sostitutiva in caso di mancato pagamento della multa ricade nel novero delle procedure in caso di decisioni giudiziarie indipendenti successive ex art. 363 segg. CPP , normative che prevedono che il giudice che ha pronunciato la sentenza di primo grado emana anche le decisioni successive demandate ad un'autorità giudiziaria (art. 363 cpv. 1 CPP ). Per multe inflitte in applicazione delle normative penali contenute nelle leggi sui mercati finanziari l'art. 91 DPA prevede che, qualora la multa non possa essere riscossa, essa è, su richiesta dell'amministrazione, commutata in una pena detentiva sostitutiva, ritenuto che la commutazione ricade nel novero delle competenze del giudice che ha giudicato sull'infrazione o che ne avrebbe avuta la competenza. Ne segue che la scrivente Corte, la quale era competente per giudicare sull'infrazione, ha competenza per statuire sull'istanza di commutazione della multa di fr. 50'000.- inoltrata dal DFF nei confronti di A.

3. In casu la decisione di questa Corte assumerà la forma della sentenza, ritenuto che trattasi di aspetti attinenti alla commisurazione della pena - quale la concessione eventuale della sospensione della pena detentiva sostitutiva in caso di commutazione della multa -, aspetti che implicano lo scandaglio della situazione attuale del condannato e comportano di riflesso la rivalutazione di elementi di merito (cfr. sentenza del Tribunale penale federale SK.2014.38 del 27 gennaio 2015 consid. 1.4).

4. Nella sua presa di posizione del 27 marzo 2015 il resistente chiede sostanzialmente che la multa venga onorata con i beni posti sotto sequestro dall'autorità di perseguimento cantonale nel quadro di un procedimento penale in essere dinnanzi al Ministero pubblico del Cantone Ticino. Egli postula subordinatamente che la pena sia "compensata" dal carcere espiato, in regime di esecuzione anticipata della pena, nel quadro del procedimento cantonale ancora in corso. Da ultimo, egli postula, a titolo ulteriormente subordinato, che il procedimento penale che sarebbe ancora in corso dinnanzi alle Autorità cantonali ticinesi comporti la sospensione della richiesta presentata dal DFF sino a determinazione delle ipotesi di reato soggiacenti alla giurisdizione penale cantonale.
Al riguardo, occorre rilevare che, come esposto nei precedenti considerandi, la decisione penale del 16 ottobre 2012 del DFF è passata in giudicato formale e che non spetta certo al giudice della giurisdizione penale federale, oltretutto se operante nel perimetro ristretto di una decisione giudiziaria indipendente successiva, compiere un'invasione di campo funzionale nel quadro di un'istruttoria condotta da un pubblico ministero cantonale. Nella misura in cui A. dovesse essere giudicato dal giudice del merito cantonale, l'istituto del concorso retrospettivo ex art. 49 cpv. 2 CP potrà, se del caso, trovare applicazione, nella misura in cui dovessero beninteso ricorrerne i presupposti. Le richieste avanzate dal resistente non possono pertanto essere accolte in ordine.

5. Giusta i combinati art. 91 cpv. 1 e 10 cpv. 1 DPA , se la multa non può essere riscossa, essa è, a richiesta dell'amministrazione, commutata in arresto o in carcerazione, ovvero in una pena detentiva sostitutiva, eccezion fatta per prescrizioni d'ordine. Il giudice può, ferme le condizioni dell'art. 41 CP (corrispondente all'attuale art. 42 CP ) concedere la sospensione condizionale della pena da commutazione ovvero, in quanto il condannato gli abbia fornito la prova ch'egli si trova, senza sua colpa, nell'impossibilità di pagare la multa, escludere la commutazione. Tuttavia, l'esclusione della commutazione e la concessione della sospensione condizionale della pena non sono ammissibili se il condannato ha commesso intenzionalmente l'infrazione e se, nei cinque anni precedenti l'azione punibile, è stato condannato per un'infrazione, esclusa la semplice inosservanza di prescrizioni d'ordine, contro la stessa legge amministrativa (art. 10 cpv. 2 DPA ). Nel caso di commutazione, un giorno d'arresto o di carcerazione è ragguagliato a 30 franchi; la durata della pena da commutazione non può però superare i tre mesi. Se alcune rate sono state pagate, la pena è ridotta dal giudice nella proporzione esistente fra le rate suddette e l'importo totale della multa (art. 10 cpv. 3 DPA ). La multa pagata dopo la commutazione estingue la pena da commutazione in quanto questa non sia stata ancora eseguita (art. 10 cpv. 4 DPA ).

6. Il qui resistente non ha corrisposto la multa di fr. 50'000.- nonostante solleciti plurimi in tal senso. Nella sua determinazione del 27 marzo 2015 A. ha ribadito che la sua situazione economica è ancora quella di cui al formulario prodotto il 17 gennaio 2013 nella procedura SK.2012.44 ( SK.2012.44 p. 1.271.4 segg.), da cui si evince che egli, cittadino italiano residente a Milano, coniugato, dispone di immobili nel capoluogo lombardo per un valore di stima di fr. 250'000.- e che opera quale "Intraday Trader c/o B. S.p.A.". L'estratto allora prodotto di B. S.p.A. fa stato di una relazione bancaria, intestata ad A., sulla quale si appoggiano tre carte di credito, denotante al 30 settembre 2012 un saldo di EUR 66'355,55 ( SK.2012.44 p. 1.271.7 seg.). Il periodo d'imposta 2011, stando alla copia fotostatica prodotta ( SK.2012.44 p. 1.271.9), porterebbe su di un reddito di EUR 883.-. A. essendo domiciliato all'estero, non vi sono agli atti riscontri attualizzati provenienti da autorità amministrative elvetiche.

7. Orbene , dagli atti è dato evincere come A. disponga di disponibilità tali da permettergli di onorare la multa di fr. 50'000.- a cui egli è stato condannato, e ciò alla luce non solo della sua attività professionale, ma anche con mente alla sua situazione patrimoniale, che contempla immobili e un conto bancario con oltre EUR 65'000.-. Il condannato non ha, ad ogni buon conto, fornito la prova richiesta dall'art. 10 cpv. 3 DPA , vale a dire di non aver potuto pagare la multa in quanto si trova, senza sua colpa, nell'impossibilità di procedervi.

8. Le condizioni poste dai combinati art. 91 cpv. 1 e 10 cpv. 2 DPA sono pertanto adempiute e la multa di fr. 50'000.- deve essere commutata in un pena detentiva sostitutiva, un giorno di pena detentiva sostitutiva ragguagliato a fr. 30.-, fermo restando il massimo edittale previsto di 90 giorni (art. 10 cpv. 3 DPA ).

9. Giusta l'art. 10 cpv. 2 DPA il giudice può, se ricorrono le condizione dell'art. 42 CP , concedere la sospensione condizionale della pena da commutazione, facoltà tuttavia non ricorrente se il condannato ha commesso intenzionalmente l'infrazione e se, nei cinque anni precedenti l'azione punibile, è stato condannato per un'infrazione, esclusa la semplice inosservanza di prescrizioni d'ordine, contro la stessa legge amministrativa. In casu, non vi sono condizioni oggettive che ostino alla concessione della sospensione della pena da commutazione, ritenuto come non risulta dagli atti che A. sia stato condannato, nei cinque anni precedenti l'azione punibile, per un'infrazione alla LBVM.
Per ciò che attiene le condizioni soggettivi, giova rammentare che l'art. 42 CP , che disciplina la sospensione condizionale, presuppone di principio unicamente l'assenza di una prognosi negativa (cfr. DTF 134 IV 97 consid. 7.3; 135 IV 180 consid. 2.1). Ne segue che è in tale ottica che il giudice deve sviluppare, nel quadro della disamina della sospensione condizionale, la prognosi quanto al comportamento futuro del reo. Per formulare una prognosi sul comportamento futuro dell'autore, il giudice deve procedere a una valutazione globale che tenga conto delle circostanze dell'infrazione, della vita anteriore dell'autore, della sua reputazione e della sua situazione personale al momento dell'emanazione della sentenza. Deve prendere in considerazione tutti gli elementi atti a determinare il carattere dell'autore e le sue prospettive di emendamento ( DTF 134 IV 1 consid. 4.2.1). Non è al riguardo ammissibile concedere una portata particolare a certi criteri, negligendone altri che risultano pertinenti per la decisione. Al giudice incombe l'onere di motivare in maniera sufficiente la propria decisione (art. 50 CP ), ritenuto come la motivazione permetta di accertarsi che egli abbia fatto buon governo dell'istituto in questione, tenuto conto di tutti i criteri pertinenti e che abbia dato a questi ultimi il loro giusto peso (cfr. DTF 134 IV 5 consid. 4.2.1). Il nuovo diritto pone delle esigenze meno stringenti quanto alla prognosi giustificante la concessione della sospensione della pena. La sospensione condizionale rappresenta in effetti la regola dalla quale il giudice può scostarsi solo in presenza di una prognosi negativa, ritenuto come, in caso di incertezza, la sospensione prevale (cfr. D TF 134 IV 5 consid. 4.4.2). Nel caso in esame, la scrivente Corte non dispone di elementi sgorganti dagli atti che militino per la presenza di una prognosi sfavorevole. Al riguardo, la circostanza che A. non abbia pagato senza valida scusa la multa a cui era stato condannato non può essere ritenuto un criterio pertinente nella presente disamina, trattandosi della condizione oggettiva che presiede alla procedura in oggetto. Occorrono ulteriori elementi, che assurgano a criteri pertinenti, che possano condurre il giudice a concludere all'esistenza di una prognosi sfavorevole. Nel caso concreto, è sufficiente estendere la valutazione globale, richiesta dal legislatore, per constatare come A., la cui situazione personale pare stabile, presenti una vita anteriore che non ha ingenerato alcuna altra condanna se non quella oggetto della presente commutazione. Per ciò che attiene alle sue prospettive di emendamento, va sottolineato il fatto che egli è tuttora inserito nel modo del lavoro, continuando ad operare professionalmente.
Questa Corte ritiene pertanto che, anche sotto il profilo soggettivo, i presupposti per la concessione della sospensione della pena con la condizionale siano dati. Si giustifica di riflesso la sospensione dell'esecuzione della pena da commutazione, impartendo al condannato un periodo di prova di due anni, spiegandogli, in applicazione dell'art. 44 cpv. 3 CP , l'importanza e le conseguenza della sospensione condizionale, e meglio nei termini seguenti.
Se A. supererà con successo il periodo di prova, la pena sospesa non sarà più eseguita. Se, per contro, durante il periodo di prova, egli dovesse commettere un crimine o un delitto, e vi fosse pertanto da attendersi ch'egli commetterà nuovi reati, in linea di principio il giudice revocherà la sospensione condizionale concessa alla pena oggetto di commutazione.
Il Cantone Ticino è designato Canone di esecuzione ai sensi dell'art. 74 LOAP .

10. Giusta l'art. 97 cpv. 1 DPA le spese del procedimento giudiziario e la loro ripartizione si determinano, fatto salvo l'art. 78 cpv. 4 DPA , secondo gli art. 417 -428 CPP . In caso di soccombenza, le spese procedurali sono addossate alla parte interessata, nel nostro caso ad A. Gli emolumenti sono disciplinati dal relativo regolamento del Tribunale penale federale (combinati art. 73 LOAP e art. 5 e 7 lett. a RSPPF ) e vengono in casu fissati in fr. 1'000.-.

La Corte pronuncia:

1. La multa di fr. 50'000.- inflitta mediante la decisione penale emessa dal Dipartimento federale delle finanze del 16 ottobre 2012 nei confronti di A. è commutata in una pena detentiva sostitutiva di 90 giorni.

2. L'esecuzione della pena detentiva sostitutiva è sospesa e ad A. è impartito un periodo di prova di due anni.

3. Il Cantone Ticino è designato quale Cantone d'esecuzione.

4. Le spese procedurali pari a fr. 1'000.- sono poste a carico di A.

In nome della Corte penale

del Tribunale penale federale

Il Giudice unico Il Cancelliere

Il testo integrale della sentenza viene notificato a:

- Dipartimento federale delle finanze, att. Sostituto del Capo del Servizio giuridico Bruno Dorner

- Ministero pubblico della Confederazione, att. Sostituto del Capo del Servizio giuridico Marco Abbühl

- Avv. Fulvio Pezzati

Dopo il passaggio in giudicato a:

- Ministero pubblico della Confederazione quale autorità d'esecuzione


Informazione sui rimedi giuridici

Le decisioni finali della Corte penale del Tribunale penale federale sono impugnabili mediante ricorso al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 78 , art. 80 cpv. 1 , art. 90 e art. 100 cpv. 1 LTF ).

Il ricorrente può far valere la violazione del diritto federale e del diritto internazionale (art. 95 lett. a e b LTF ). Egli può censurare l'accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'articolo 95 LTF e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF ).

Spedizione: 14 luglio 2015

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